In Borgogna il vino non è importante: è un’ovvietà.
È l’elemento di cultura materiale della regione con cui è più frequente avere a che fare, con la leggerezza e l’entusiasmo del viaggiatore incuriosito, o con l’assorta concentrazione del vignaiolo e produttore. A parte le ragioni commerciali, che pure tengono a pieni giri il motore della filiera, sembra esistere, in capo a ciascuna delle oltre mille aziende che imbottigliano in proprio, una sorta di missione da compiere: rendere “nel bicchiere” l’esaltante mosaico di diversità rappresentato dal vigneto della Borgogna, che la collezione di monografie di questo libro scandaglia al massimo livello di dettaglio.
Armando Castagno è nato a Roma nel 1969. Laureato in Giurisprudenza e in Studi Storico-Artistici, ha scritto con passione di ippica, football americano e calcio inglese prima di dedicarsi anima e corpo al vino. Tiene dal 2003 lezioni e corsi di approfondimento in tutta Italia e insegna presso la Treccani Accademia e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.